Di: Anton Cechov
Regia: Rimas Tuminas
Con: Vladimir Simonov, Anna Dubrovskaja, Jevgenija Kregde, Marija Berdinskich, Ljudmila Maksakova, Sergej Makovĕckij, Vladimir Vdovičenkov, Artur Ivanov, Jurij Kraskov, Marina Galina Konovalova, Sergej Epiev
Produzione: Yevgeny Vakhtangov State Academic Theatre
Prima italiana
Lingua: Russo, con sottotitoli in italiano
durata: 3h
Lo Zio Vanja del Vakhtangov Theatre non è la classica rappresentazione di Cechov che ci si potrebbe aspettare: una tenuta di campagna circondata da alberi da frutta, sedie confortevoli e un tavolo ricoperto di merletti, su cui campeggia un samovar fumante. Il regista lituano Rimas Tuminas, infatti, si concentra unicamente sullesplosione delle passioni, delle illusioni spezzate, dei sogni irrealizzati. È come se lo spettacolo ricapitolasse le parti essenziali dellazione con il senno di poi, come se zio Vanja estrapolasse i ricordi dalla nebbia della memoria, analizzando ciò che ha sbagliato e ciò che non poteva evitare. Più che ispirarsi al più classico realismo di Stanislavskij, lo spettacolo fa leva sulla tradizione attoriale basata sullosport, sullacrobatica, sulla clownerie grottesca. Le immagini convincenti, la precisa e armoniosa sincronizzazione degli attori, e linusuale prospettiva di alcune scene ben note, fanno di questo spettacolo il più interessante evento russo dellanno.