Spiritilli di Enzo Moscato con Little Peach e Cartesiana formano il trittico Ritornanti,titolo mutuato da Anna Maria Ortese.
Con la messa in scena di Spiritilli, testo del 1982,di Guerra di religione del 1989 e di Trompe l'oiel del 2004,accorpati sotto il titolo di ''Spiritilli e altri movimenti'', torno alla drammaturgia di Enzo Moscato dopo aver messo in scena nel 2004-06 Aquarium Ardent, realizzato in versione francese a La Imprimerie a Parigi e a La Guillotine a Montreuil.
Il racconto è un momento di affabulazione, è ritornare bambini rimanendo incantati in una storia magica: la fascinazione della favola classica, trasmessa attraverso l'eco di credenze popolari, la casa come luogo metafisico abitato da presenze buone, bonarie o malefiche. La favola narra di vicende tragiche,a tratti comiche, di Nannina,Totore e Tittinella,giovane famiglia alla ricerca di una casa.
Gli altri ''movimenti'' sono due racconti: Trompe l'oiel e Guerra di religione, anch'essi ricchi di atmosfere oniriche tra sacro e profano.
Enzo Moscato è un visionario e viaggiatore instancabile dell'animo-mito, dell'animo-tempesta.
Incarna da solo la definizione del poeta in movimento continuo senza mezze misure, la cui opera trasmette il senso fisico del piacere attraverso la potenza figurativa delle immagini e la straordinaria musicalità della lingua. Per le regie dei testi di Enzo, ho utilizzato il mio linguaggio che dal corpo, attraverso il gesto, esprime il pensiero e le emozioni un immaginario collettivo con movimenti obliqui, soffi e sudori. Gli spettacoli si intrecciano e agiscono in azioni del volere o non, partire o restare, entre rêve et réalité.
Costantino Raimondi