Serena Autieri - Rosso Napoletano
dal 5 al 7 febbraio

TEATRO LENDI
con Serena Autieri 
Regia Vincenzo Incenzo
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Altri dettagli dell'evento:
Serena Autieri raccoglie il canto di libertà di un popolo che armato solo del suo orgoglio e della sua geniale creatività, ispirato dalla forza inarrestabile del suo Vulcano, durante le Quattro Giornate di Napoli insorse contro l’oppressione per salvare i suoi figli e la sua ricca e gioiosa identità. Dodici personaggi e un grande corpo di ballo gravitano tra le rovine di una Napoli allo stesso tempo contingente e fuori dal tempo, che in una sorta di astrazione temporale parla e partecipa, come un coro greco, per bocca dei suoi muri, dei suoi vicoli e dei suoi sotterranei. Rosso è il colore dell’amore, della passione, della superstizione, del pomodoro, del sangue, del fuoco, della rabbia, della preghiera e della resistenza. Rosso è il colore del magma che ribolle eternamente nel ventre della città come il suo meraviglioso e infinito patrimonio musicale, per quell’istinto unico di vivere e di inventarsi. Insieme alla musica, all’ironia, agli scugnizzi e ai femminielli, al caffè e alle superstizioni, alle Madonne e alla pizza, alle prostitute e alla borsa nera va in scena l’anima nobile, spregiudicata e intramontabile di Napoli capitale d’Europa. Napoli è do di petto nella bocca del Mediterraneo, che risuona dai bagnasciuga della Turchia, della Spagna e dell’Africa. Napoli è cucita a mano con spregiudicato talento intorno ad una emorragia di lava. Napoli ha la pelle scura, i capelli ricci, gli occhi a mandorla e il naso greco. È un utero svergognato e mistico, che caccia i padri e trattiene i figli. Il suo sipario è il mare, il suo palcoscenico è il dietro, comico, appassionato e terribile. Napoli è carcere senza chiave e domicilio sublime, sbracciarsi di madonne invocate e ansia di numeri in sonno. Il suo dio si è licenziato dal cielo e fa capoccella dalle quinte nere dei vicoli, a passo di tarantella, immolandosi nel sangue sciolto, nella primiera e nei corni in tasca. Napoli ingravida la sua lingua; le sue parole hanno la pancia gonfia e i piedi per aria: non più amore, ma ammor’. Napoli fa miracoli, trasforma farina, pummarola e caffè in luoghi dell’anima. Napoli mischia origine e destino, lacrime e salsedine, gioia e disperazione. Napoli è inno eterno alla vita. Non dobbiamo mai smettere di celebrarla.

 
 
 
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Visita al Consevatorio S. Pietro a Majella
Il Conservatorio S.Pietro a Majella è un istituto superiore di studi musicali fondato nel 1808. È situato nell'ex Convento dei Celestini annesso alla chiesa di S. Pietro a Majella sorta sulle rovine di due chiesette duecentesche all'estremità del decumano maggiore. 

Al momento le visite sono spese.
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sabato 5 settembre   Napoli
'O ZULÙ' / VIO-LENTI
Voce e Violino con Edo Notarloberti
Un viaggio emozionale attraverso trent'anni di scrittura, un gioco d'intesa tra voce e violino, trent'anni di saittella che, comunque, fanno di noi due belle pantegane, e il gioco è fatto! Il tempo si dilata ed ogni singola parola ti entra nella pelle attraverso i tagli prodotti dal violino.
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15 agosto 2020   Napoli
SAL DA VINCI in Viento
EVENTO ESAURITO!!!

INIZIO SPETTACOLO ORE 22:30

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