ROMANTICI
15 luglio ore 21:00

Eleonora Amato violino

Stefano Innamorati pianoforte

Musiche di Robert Schumann E Giuseppe Martucci.

Altri dettagli dell'evento:

Schumann e Martucci: romantici a confronto

Per molti compositori romantici lo stile della musica da camera non fu particolarmente congeniale, forse perché da una parte era privo di quell’espressività intima e personale tipica del pezzo per pianoforte o del lied, e dall’altra perché non possedeva la vivacità di colori e il suono imponente della musica orchestrale. Non sorprende, quindi, che compositori considerati romantici per eccellenza, come Hector Berlioz, Franz Liszt e Richard Wagner, non abbiano scritto musica da camera e che invece i migliori lavori dell’Ottocento in questo campo siano stati propri di quei compositori che avevano più affinità con la tradizione classica. Uno di questi è sicuramente Robert Schumann, il quale considerò la musica da camera la più pura e la più severa sotto il profilo formale, anche se in questo “genere” musicale l’acceso spirito romantico schumanniano non perde quella freschezza e naturalezza d’inventiva e quella Sehnsucht tra passione e malinconia che è il tratto fondamentale della sua personalità compositiva. Nelle sue pagine cameristiche si avverte con indubbia chiarezza quel tipico modo di comporre fatto di slanci ardenti e di improvvisi ripiegamenti, di impeti e di tenerezze, di introspezioni psicologiche e di sogni fantastici venati di poesia romantica. Nato nel 1856, anno della morte di Schumann, Giuseppe Martucci rappresenta una figura dalla duplice importanza storica ed artistica: in un’Italia dominata dal melodramma, infatti, egli fu uno dei pochi a dedicarsi sistematicamente alla musica strumentale, contribuendo in modo determinante ad avvicinare l’Italia alle più innovative esperienze artistiche d’oltralpe. Allievo di Beniamino Cesi (pupillo di Sigismund Thalberg e padre della Scuola Pianistica Napoletana), Martucci si adoperò in Italia per diffondere la conoscenza dei sinfonisti tedeschi e di Wagner, e per far rinascere la civiltà strumentale attraverso una poliedrica attività di pianista, compositore, didatta, direttore d’orchestra e organizzatore musicale. Purtroppo per molti anni la sua figura è stata associata all’idea del precursore, del pioniere, addirittura a quella dell’emulo o dell’epigono, spingendo molti critici a sottolinearne la dipendenza da Schumann, Brahms o Wagner, e cogliendo solo di rado le tante peculiarità di una poliedrica personalità compositiva, come l’autentica ispirazione melodica o l’originalità della scrittura pianistica. Nella notevole produzione sinfonica, cameristica e pianistica di Martucci si mostra chiaramente l’essenza della sua musica: non solo l’opera di un “restauratore” della musica strumentale in Italia ma soprattutto l’espressione individuale di un musicista che dimostra ampiamente non solo la propria originalità, ma anche la propria libertà dai condizionamenti esterni, riuscendo a coniugare la grande tradizione tedesca dell’Ottocento con uno stile brillante e con una straordinaria vena lirica tutta meridionale ereditata dalla Scuola Napoletana del Settecento.

 

PROGRAMMA

Robert Schumann (1810-1856)

Tre Romanze per violino e pianoforte Op. 94 1. Nicht schnell (Non veloce) 2. Einfach, innig (Semplice, intimo)3. Nicht schnell (Non veloce)

Sonata per violino e pianoforte n. 1 in la minore Op. 105 Mit leidenschaftlichem Ausdruck – Allegretto -  Lebhaft (Vivace)

 

***

Giuseppe Martucci (1856-1909)

Tre pezzi per violino e pianoforte Op. 67 1. Andantino con moto 2. Allegretto 3. Allegro passionato

Sonata per violino e pianoforte in sol minore Op. 22 Allegro passionato - Andante con moto - Allegro molto

 

 

ELEONORA AMATO

Nata a Napoli, inizia da bambina lo studio del violino diplomandosi con il massimo dei voti presso il Conservatorio San Pietro a Majella di Napoli sotto la guida di Franco Ciavarella. Ha proseguito gli studi con Manuel Meo e Aldo Matassa, per poi perfezionarsi presso l’Orchestra Giovanile Italiana di Fiesole con Pavel Vernikov, Svetlana Makarova, Felice Cusano, e presso l’Accademia del Teatro San Carlo di Napoli con Cecilia Laca e Gabriele Pieranunzi. Successivamente ha studiato a Berlino con Sachiko Häring e Dietmar Häring e, attualmente, frequenta i corsi di perfezionamento tenuti da Stefano Pagliani. Ha seguito, inoltre, i corsi di musica da camera tenuti dal Mogerstern Trio e quelli presso la Scuola di Musica di Fiesole (Antonello Farulli, Renato Rivolta e Giuliano Carmignola). Vincitrice di numerosi concorsi nazionali e audizioni, ha collaborato per due anni con l’Orchestra Giovanile Italiana sotto la direzione di musicisti quali Andrea Battistoni, Mario Brunello, Giuliano Carmignola, Ascher Fisch, John Axelrod e Dennis Russell Davies. Dopo aver vinto una borsa di studio per un tirocinio semestrale con i Berliner Symphoniker, ha collaborato per due anni con la prestigiosa orchestra tedesca. È stata inoltre finalista alle audizioni per l’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini con la quale si è esibita in Italia e all’estero sotto la direzione di Riccardo Muti, Donato Renzetti e artisti di fama internazionale. Ha collaborato, inoltre, con l’Orchestra da Camera di Napoli, la Nuova Orchestra Scarlatti, l’Orchestra Regionale della Toscana, l’Orchestra Filarmonica della Calabria, Teatro San Carlo di Napoli, Teatro Lirico di Cagliari e Kammerorchester Berlin. Oltre all’attività concertistica in qualità di professore d’orchestra, si esibisce come solista ed in formazioni cameristiche.

 

STEFANO INNAMORATI

napoletano, si è diplomato prima in Pianoforte e poi in Clavicembalo col massimo dei voti al Conservatorio San Pietro a Majella di Napoli, dove ha infine conseguito con il massimo dei voti e la lode il Diploma Accademico di II Livello in Discipline Musicali – Pianoforte sotto la guida di Massimo Bertucci. Si è laureato con lode in Lettere classiche con una tesi in Storia della Musica presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II, dove ha conseguito anche la specializzazione all’insegnamento per l’indirizzo Musica e Spettacolo. Vincitore di concorsi nazionali e internazionali come solista e in gruppo cameristico, ha proseguito gli studi di perfezionamento pianistico con Carlo Bruno, prendendo parte, inoltre, a masterclasses con Sergio Fiorentino, Jürg von Vintschger, Luigi Chiapperino, Aldo Ciccolini e Piero Rattalino. Si è esibito in Italia e all’estero sia in qualità di solista che in formazioni cameristiche e orchestrali. All’attività concertistica affianca quella di ricerca nel campo musicologico e storico-musicale con numerose conferenze-concerto, pubblicazioni e collaborazioni con vari enti e associazioni musicali e universitarie; particolarmente significativa la collaborazione al volume NAPOLI 1799, a cura di R. De Simone. Ha insegnato, inoltre, Storia e tecnologia degli strumenti, nell’ambito del Biennio Specialistico presso il Conservatorio C. Gesualdo da Venosa di Potenza. Attualmente è docente di Pianoforte presso il Liceo Musicale Melissa Bassi di Napoli.


PROSSIMI EVENTI DISPONIBILI
Lunedì, Martedì e Mercoledì   Napoli
Visita al Conservatorio S. Pietro a Majella
Il Conservatorio S.Pietro a Majella è un istituto superiore di studi musicali fondato nel 1808. È situato nell'ex Convento dei Celestini annesso alla chiesa di S. Pietro a Majella sorta sulle rovine di due chiesette duecentesche all'estremità del decumano maggiore. 

Le visite al conservatorio si posso prenotare nei seguenti giorni ed orari:

Lunedì: ore 10:00 e ore 15:30
Martedì: ore 10:00 
Mercoledì: ore 10:00 e ore 15:30

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18 luglio 2024   Napoli
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