Siamo in un non luogo, Libero Bovio su una poltrona dorme. È il 26 Maggio del 1942 , giorno della sua morte. Si desta, si guarda allo specchio, il corpo e la voce non sono suoi. Forse sogna? Uno strano personaggio senza tempo, lo informa della sua dipartita. Lui è un ''catalogatore'', ha il compito di giudicare le opere degli scrittori e dei poeti al fine di decretarne un successo eterno o un oblio dopo la loro vita terrena. Ma di chi è il corpo nel quale si agitano i pensieri di Don Liberato? Lo spettacolo è un originale viaggio tra le creazioni di uno dei più grandi autori della Canzone classica napoletana. In scena con Gianfranco Gallo, il famoso percussionista Ciccio Merolla e una compagnia di 10 artisti.