Ciro, ha ventotto anni, lavora nel supermarket del suo quartiere come garzone anche se per tutti è "il ragazzo d' 'o supermercato".
Ciro sogna di uscire dalla cameretta del suo quartiere per entrare nel mondo del cinema.
Per Ciro il quartiere è il suo mondo: lì c'è tutta la sua storia.
C'è la casa dove è nato e cresciuto con la sua famiglia con cui ha un rapporto conflittuale.
C'è il cane del quartiere che abbaia sempre nei momenti meno opportuni.
C'è Annarella, lamore della sua vita che vive in un basso e suo malgrado lo rifiuta sempre.
C'è Luca, il suo acerrimo nemico, a cui è costretto a portargli la spesa nonostante la sua alimentazione discutibile. Ma Ciro non sa che della sua storia cè ancora tanto da scrivere.
La svolta per lui arriva quando nel rione - nell'appartamento all'ultimo piano dell'edificio più alto delle palazzine - arriva la signora Anna, una saggia ottantenne, che giorno dopo giorno si farà spazio nel cuore di Ciro diventando la sua consigliera e la sua coscienza, la nonna che non ha mai avuto e l'amica che tutti vorrebbero avere.
Con una commedia divertente e malinconica Antonio Orefice, da solo in scena, ci racconta l'importanza dei sogni e del coraggio. Perché, forse, qualsiasi obiettivo, anche apparentemente impossibile, lo si può raggiungere "piano piano".