Matteotti. Anatomia di un fascismo ripercorre lascesa e laffermazione del Fascismo, con tutti i suoi risvolti eversivi che il deputato socialista seppe comprendere, fin dall'inizio, in tutta la sua estrema gravità, a differenza di molti che non videro o non vollero vedere. Loppositore, il pacifista, lo studioso, il riformista, il visionario prese la parola, pubblicamente e instancabilmente, nei suoi scritti e discorsi: una parola chiara, veritiera, fondata sui fatti, che smaschera e per cui fu ucciso. A cento anni di distanza è il teatro, è la musica, sono le parole di Stefano Massini, la voce di Ottavia Piccolo, i suoni dei Solisti dellorchestra multietnica di Arezzo a prendersi limpegno di parlare.