''Cos'è la censura? Cosa si censura? Ci sono dei campi più soggetti alla censura? E se sì perché? Qual è il limite da superare oggi, in Italia, per essere censurati?'' Ecco cosa si domandano Manzan e Placidi nel loro Glory Wall, arrivando alla conclusione che il palco, e solo quello, può amplificare significati e effetti di cose che nel mondo ci lasciano indifferenti. Una riflessione tutt'altro che ridicola, perché è nell'immaginazione che siamo più vulnerabili e continuamente soggetti alla più sottile e perfetta forma di censura. Dopotutto come diceva il marchese De Sade esiste un limite tra ciò che è possibile immaginare e ciò che è possibile realizzare, ma questo alla censura non interessa.