La quintessenza della grande tradizione europea e l'irruenza del jazz incontrano il tango di questo giovane argentino, forse consapevole della nuova lingua musicale che sta nascendo; a prima
vista sembra un pidgin, ma la forza della sua
musica ne farà una lingua nuova, un Nuevo Tango.
Nuove le consonanze (sempre più "lontane", per dirla con Schönberg?), nuova la narrazione
timbrica (che emancipa il flauto da pericolosi stereotipi gusto pastello) in una serata nella quale ancora una volta mostreremo come "colto" e "popolare", "esatto" e "non scritto" non siano che declinazioni della stessa parlata.
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Marco Salvio
Napoletano, dopo aver iniziato i propri studi musicali sotto la guida di Daniele Saccone, si diploma nel 2002 con il massimo dei voti al Conservatorio della propria città sotto la guida di Mario Giannotti , per
poi perfezionarsi con esponenti di spicco del panorama flautistico italiano: prima nel 2005 all'Accademia del Teatro alla Scala di Milano con Davide Formisano e Marco Zoni, poi nel 2006
allAccademia Internazionale "Incontri col Maestro" di Imola, dove segue un regolare corso di studi triennale con B. Cavallo; incontrerà durante questi anni altri grandi personalità come Michele
Marasco, Wolfgang Schultz, Jean Claude G
erard, Andrea Oliva, col quale segue il corso di flauto
allAccademia Nazionale di Santa Cecilia (2010).
Nel 2012, inoltre grazie anche ad una borsa di
studio della Confederazione Svizzera destinata agli studenti stranieri
consegue prestigioso Master Soliste presso la Haute Ecole de Musique de Genève (Conservatorio Superiore di Ginevra) sotto la
guida di Jacques Zoon.
Negli anni della sua formazione ottiene inoltre numerosi riconoscimenti in vari concorsi nazionali ed
internazionali, come il I premio al
Concorso AudiMozart! 2010, il I premio al Concorso Krakamp
2004, il II premio con primo non assegnato al Cilea 2007, la borsa di studio Gazzelloni; da solista suona pagine importanti del repertorio flautistico, esibendosi con la lOrchestra da Camer a di Montréal in Canada, LOrchestra Haydn di Trento e Bolzano, lOrchestra Philarmonia Mediterranea, lOrchestra della Haute école de musique de Genève. Estremamente attratto dal repertorio orchestrale, inizia presto unattività che lo porterà a collabo rare con alcune delle più rinomate compagini giovanili nazionali ed internazionali, come lOrchestre des Jeunes de la Mediterranée nel 2003 e la già menzionata Orchestra dellAccademia del Teatro alla
Scala di Milano; rilevante in tal senso la partecipaz
ione quale titolare all'Orchestra Giovanile "L.Cherubini", fondata e diretta da Riccardo Muti: grazie a questultima formazione ha infatti modo di suonare in alcune delle più prestigiose sale dEuropa, come Mosca, San Pietroburgo, Salisburgo, Parigi, Vienna, assieme a direttori del calibro di Claudio Abbado, John Axelrod, Bertrand De Billy,
Alexander Lonquich, Riccardo Muti, Dennis Russel Davies, accumulando una preziosa serie di esperienze che lo aiuteranno poi nellattività professionale, svolta in numerose orchestre italiane, tra
cui è dobbligo citare lOrchestra del Teatro dellOpera di Roma e quella dellAccademia Nazionale di Santa Cecilia, dove ha avuto modo di collaborare con direttori come Antonio Pappano, Donato
Renzetti, Vladimir Jurowski, Daniel Oren.
Dal 2012, in Svizzera, si avvicina inoltre alla Direzione dOrchestra, conseguendo nel 2014 il Master of Arts en interpretation musicale spécialisée in Direzione dorchestra con L. Gay, per poi
perfezionarsi con Daniele Agiman, Maurizio Arena, Dari
o Lucantoni, Donato Renzetti, Lior Shambadal, Marco Zuccarini, ascoltando anche le lezioni di Gianluigi Gelmetti a Siena e Riccardo
Muti a Ravenna. Selezionato come direttore finalista per la Riccardo Muti Italian Opera Academy nel 2017 con "Aida", ha diret
to "La sonnambula" al Teatro Mancinelli di Orvieto, e svolto attività di
direttore assistente presso il Teatro dell'Opera di Las Palmas de Gran Canaria in Spagna ("Nabucco") ha svolto attività di direttore assistente presso lOrchestra Filarmonica di Benev
ento ed è attualmente principale direttore ospite presso lOrchestra Giovanile Pausylipon di Napoli.
Desideroso di ampliare i propri orizzonti musicali, studia composizione al Conservatorio di Napoli con L. Tomei ed è attualmente iscritto all'ultimo anno del biennio di Composizione al Conservatorio di
Salerno con G. Turaccio: tra i suoi lavori, "Asintoti"
, per quartetto d'archi, "Mani giuntedisgiunte" per
ensemble (semifinalista al Premio Novaro 2018) per sottrazione", per pianoforte (premiato alla call for scores del Festival Crossroads" del Ned Ensemble di Verona, "Layers" per flauto e chitarra.
Tra gli impegni più recenti, la riduzione dellorchestrazione di Adriana Lecouvreur e Cavalleria rusticana, su commissione dellOpera di Las Palmas, dirette nella stagione 2020/21 rispettivamente
da Francesco Ivan Ciampa e Daniel Oren: entrambi i lavori sono stat
i presi in carico dalle Edizioni Sonzogno. Nellestate 2021 al Festival ClassicAlBorgo di Guardia Perticara (Potenza), viene invece
rappresentato il melologo per voce recitante e due pianoforti La Traviata sono io, su testo di Filippo
Arriva, con Danie
la Filosa e Giuliano Guidone al pianoforte, per la voce recitante di Alessio Boni.
Attualmente insegna flauto presso il Conservatorio "G. da Venosa" di Potenza.
Duilio Meucci Diplomatosi nel 2008 con il massimo dei voti e la lode, nel corso degli anni frequenta le masterclasses di musicisti quali Angelo Gilardino, Luigi Biscaldi, Aniello Desiderio, il quale, nel 2009, lo nomina«miglior studente» del suo corso presso il Conservatorio «Cimarosa» di Avellino, attribuendogli una borsa di studio.
L'attività concertistica che lo vede impegnato sia come solista che in duo, con il violista Francesco Venga e con il flautista Marco Salvio lo ha portato ad esibirsi per enti quali Accademia della Chitarra di Brescia, MozArt Box, Teatro San Babila di Milano, Museo MADRE di Napoli, Italia Guitar Festival, Rassegna Concertistica ISU Bocconi di Milano, Festival Trame Sonore di Mantova.
È dedicatario della prima opera per chitarra e viola scritta nel 2012 dal chitarrista compositore Dusan Bogdanovic, intitolata "Trois à propos" e della "Sonatina Lied n. 7", sempre per chitarra e viola, di Angelo
Gilardino. Nell' Ottobre del 2010 esce "Generations" il suo primo lavoro discografico incentrato sull' Opera di tre
chitarristi compositori di differenti generazion
i: Gilardino (1941), Bogdanovic (1955) e Bellomo (1980).
Nel 2012 consegue il Master of Art ad indirizzo concertistico presso la Haute Ecole de Musique di Ginevra, sotto
la guida di Dusan Bogdanovic.
Proprio nella Grande Salle della Haute Ecole de Musique
di Ginevra, in duo con il chitarrista cileno Claudio
Rojas, nel maggio 2013 debutta nel "Concierto para dos guitarras y orquesta da camara" di Guido Santorsola,
diretto da Marco Salvio. Nel Settembre 2013 è ospite al 18° Convegno Internazionale di Chitarra
di Alessandria
in un omaggio alla memoria del compositore Stephen Dodgson: assieme all'InSienaEnsemble è interprete solista
di "Watersmeet" brano che il compositore inglese ha scritto nel 2002.
È del 2015 il suo secondo disco, dedicato al compositore Clau
de Bolling, per letichetta olandese Brilliant
Classics.
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