La Dolce Vita è il progetto con cui Stefano Di Battista esplora e reinterpreta una parte fondamentale del patrimonio musicale italiano, dagli anni d'oro del cinema fino alle grandi canzoni entrate nella memoria collettiva. Il titolo richiama non soltanto il celebre film di Federico Fellini, ma un'intera stagione culturale fatta di eleganza, creatività, passioni, sogni e desiderio di bellezza, la cui influenza continua a essere presente ancora oggi.
L'obiettivo di Di Battista è riportare questo repertorio all'attenzione del pubblico contemporaneo e internazionale, mantenendolo vivo attraverso il linguaggio del jazz. L'album attraversa generi e periodi differenti: dalle musiche cinematografiche di Nino Rota, Ennio Morricone, Nicola Piovani, Piero Umiliani e Armando Trovajoli alle canzoni di Paolo Conte, Lucio Dalla, Domenico Modugno, Renato Carosone e altri importanti autori italiani. Accanto a brani come Amarcord, La Califfa, La vita è bella e Roma nun fa' la stupida stasera, trovano spazio successi popolari quali Volare, Con te partirò, Una lacrima sul viso, Via con me e Tu vuò fa' l'americano.
Di Battista affronta queste composizioni lasciandosi guidare soprattutto dalla loro forza melodica. Le melodie originali non sono semplicemente eseguite e seguite da assoli, ma diventano il punto di partenza di un processo nel quale esposizione e improvvisazione si fondono continuamente. Anche i brani più conosciuti vengono così liberati dalle interpretazioni abituali e acquistano atmosfere, colori e significati nuovi.
Ad accompagnare il sassofonista è una formazione composta da Matteo Cutello alla tromba, Andrea Rea al pianoforte, Andrea Sorrentino al contrabbasso e Luigi Del Prete alla batteria. Insieme attraversano registri molto diversi, passando dall'ironia alla malinconia, dalla leggerezza al fascino misterioso delle grandi colonne sonore. La Dolce Vita diventa quindi un dialogo tra passato e presente, radici italiane e apertura internazionale: un omaggio rispettoso ai grandi compositori del Novecento, ma anche un progetto personale, libero e vitale, capace di trasformare la memoria musicale italiana in una materia nuova e contemporanea.
Nato a Roma, Stefano Di Battista si è avvicinato al jazz attraverso i dischi di Art Pepper e Cannonball Adderly. Incoraggiato a trasferirsi a Parigi dal pianista Jean-Pierre Como, che lo ascoltò dal vivo nell'estate del 1992 al Calvi Jazz Festival, si ambientò rapidamente nella capitale francese. Tra i suoi lavori più acclamati ci sono "Round About Roma", per la Blue Note, con unorchestra sinfonica diretta dal Maestro Vince Mendoza, "un lavoro squisito di musica che coinvolge la mente così come il cuore" (All About Jazz). Di Battista ha realizzato altri due album per la Blue Note Records, un omaggio a Charlie Parker intitolato "Parker's Mood" e il virtuosistico "Troubleshootin'". Di Battista è un maestro del suono e della melodia, virtuoso nelle sue improvvisazioni e appassionato nel suo approccio alla canzone. Tre anni dopo il suo primo album per la Warner Music, "Morricone Stories", torna ora con "La Dolce Vita".